- Inibizione del broadcasting dell’SSID
Questa funzione , presente sulla maggiore parte degli access point reperibili sul mercato, permette di inibire l’invio di messaggi in broadcast periodici contenenti l’SSID della rete. Tali messaggi, utili nel caso di reti complesse in cui si vogliano sfruttare meccanismi di roaming, sono del tutto inutili nel caso di una piccola rete con un singolo access point. Seppure in realtà non sia comunque complesso ricavare l’ SSD intercettando il normale traffico di rete , il fatto che non sia inviato in broadcast può essere un minimo deterrente al tentare di forzare la rete.
- Wired Equivalent Privacy (WEP)
Il WEP è lo standard compreso in 802.11, per garantire un livello di sicurezza paragonabile a quello presente su una rete cablata , basato sull’algoritmo di cifratura RC4.. Si tratta di un metodo di cifratura a chiave simmetrica condivisa, con dimensione della chiave che puoì variare , nelle implementazioni standard tra 40 e 128 Bit, anche se esistono realizzazioni fino a 256 bit. A partire dalla chiave , viene generata una sequenza pseudo-casuale di bit, di dimensione compatibile con quella del pacchetto piu’grande che puo’ essere trasmesso . Tale sequenza viene poi combinata col pacchetto stesso prima della trasmissione nell’etere. Sebbene questo algoritmo permetta di rendere il traffico non immediatamente leggibile, è pur tuttavia abbastanza debole e passibile di attacchi a forza bruta tramite appositi software . Il rischio di intromissione è concreto, anche se utilizzando chiavi di lunghezza opportuna (almeno 128 bit) e cambiandole periodicamente si rende abbastanza lungo e difficoltoso il processo di intromissione (brute-force). Inoltre l’algoritmo Wep introduce un discreto overhead alla comunicazione, rendendo la rete meno performante , sebbene in modo marginale. Tuttavia questo overhead è interamente a carico della scheda di rete e dell’access point, e quindi ben si presta ad essere usato in combinazone con atre tecniche di cifratura a carico invece della CPU dell’host
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