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|  | Che cosa è la RF Lan (radio frequency Local area Network)
La RF Lan meglio conosciuta come collegamento Wireless , cioe “senza fili” è in grado di trasferire dati tra personal computer od altri dispositivi con schede wireless integrate come stampanti e terminali portatili, interfacciati con Pc o server a sua volta abilitati alla trasmissione radio .
La tecnologie utilizzate nella realizzazione di reti wireless sono sostanzialmente due : Narrow Band e Spread Spectrum (SST). La Narrow Band ormai sorpassata (per quanto riguarda la trasmissione dati) è stata la prima tecnologia radio ad essere utilizzata nelle industrie private. Tale tecnologia pero’, oltre ad avere evidenti limiti tecnologici (ricordiamo che la velocità massima di trasmissione puo’ arrivare al massimo a 38,4 Kpb/s), risulta essere molto costosa sia a livello hardware che a livello di gestione , è necessario infatti richiedere concessione Ministeriale per l’utilizzo con la conseguente richiesta da parte del ministero di un canone annuale. Tale tecnologia è utilizzata unicamente per la trasmissione dei dati tipicamente di magazzino con sistemi (frequentemente terminali) elementari e propietari.
A causa dei limiti di prestazioni raggiunti dalla UHF per poter avere maggiori prestazioni , si è reso necessario sostituire il tipo di tecnologia passando da una tecnologia mono canale a 460,00 Mhz (da 440 a 470 Mhz) ad una tecnologia multicanale funzionante ad una frequenza di 2,4 Ghz,, dando origine cosi alla tecnologia SST.
La tecnologia SST deriva dal sistema di comunicazione dati via radio utilizzata nella guerra tra Americani e Giapponesi, rilasciata poi a fine degli anni 70 per uso di tipo civile, la maggior banda disponbile ha reso possibile l’allargamento della tecnologia wireless all’interno delle aziende non solo per la trasmissione dati tra sistemi proprietari all’interno dei magazzini, ma bensì a tutto quello che sono le infrastrutture aziendali .
La tecnologia SST puo’ garantire due differenti tipologie di trasmissione che vengono denominate FHSS (Frequency Hopping Spread Spectrum) e DSSS (Direct Sequence Spread Spectrum). Il segnale trasmesso con la modalità FHSS è caratterizzato dal fatto che la sua frequenza si modifica costantemente nel tempo secondo una ben definita sequenza nota soltanto a chi deve ricevere i dati trasmessi , il quale dovrà sincronizzarsi con chi li trasmette; in questa maniera viene assicurata la sicurezza dei dati , tale tecnologia pero’ è limitata per motivi di tipo tecnico ad una velocità di trasmissione di 2 Mbit /s oltre ad essere nuovamente una tecnologia di tipo proprietario a livello di protocollo di trasmissione: Visto il forte interesse da parte dell’opinione pubblica nei confronti della tecnologia “senza fili” si è sentito la necessita’ di una tecnologia che permettesse bande di trasmissione piu ‘ ampie e soprattutto la creazione di uno standard mondiale che potesse garantire la interoperabilita’ di piu’ prodotti di costruttori diversi all’interno della stessa infrastruttura Wireless,, nasce quindi lo standard IEEE 802.11. Tale protocollo ha subito negli anni innumerevoli modifiche fino ad approdare ad un vero proprio standard condiviso dalle più grandi e note aziende di produzione della tecnologia RF approdando all’attuale standard 802.11.b , questa volta il tipo di trasmissione scelto è DSSS in quanto permette l’utilizzo dei vari canali disponibili (tipicamente 13) in simultanea permettendo di passare dai precendenti 2Mbit/sec ai i 11 Mbit/sec, tale STD è stato poi rinominato per agevolare la diffusione dello standard non solo a livello industriale ma soprattutto a livello Home con il nome di WI-FI (wireless Fidelity)..

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