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 Soluzioni RFID con Tag attivi UHF Long Range
Fonte: IL GIORNALE DELLA LOGISTICA - marzo 2006
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Costa ancora troppo un Tag attivo?

Quanti minuti di lavoro perduto vengono pagati nella mia azienda e quanti ne potrei risparmiare con l’uso della tecnologia RFID?
Quanti errori in meno potrei evitare con l’uso della tecnologia RFID?
Quanto tempo viene perduto per la sola ricerca del prodotto nella mia azienda?
Quante attività di data entry potrebbero venire eliminate?

Questi sono alcuni punti che pur differendo da azienda ad azienda sono presenti in tutti i processi e la loro quantificazione costituisce la prima analisi per l’abbattimento dei costi della non qualità.
Un obiettivo che non può più essere lasciato alla sensazione e che bisogna misurare.
Il responsabile del Sistema di Qualità aziendale deve conoscere l’ammontare dei costi della non qualità
Il venditore deve impostare in questo senso i colloqui di vendita. Se non si misurano i costi interni si continuerà a decidere sulla base delle impressioni, la tecnologia verrà giudicata inadatta e si perderanno opportunità oppure ci sia avventurerà su strade che probabilmente saranno deludenti.
Occorre anche migliorare l’efficienza degli incontri commerciali (oggi sempre più costosi per l’aumento dei costi di spostamento) e quindi per giudicare se un colloquio porti a qualche cosa di concreto occorre partire da analisi di costi / benefici basati su dati aziendali che devono essere disponibili.
Da un lato siano i costruttori a capire che devono investire in questa tecnologia offrendo soluzioni e prezzi stimolanti , dall’altro siano gli utilizzatori a valutare con maggiore impegno le proprie convenienze facendo la fatica di "guardarsi dentro" per evitare di perdere competitività e cogliere i benefici dell’innovazione oppure rifiutare soluzioni, ma sempre sapendo veramente perché.



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